Tre giorni a Budapest:

cosa vedere per non perdersi nulla

Budapest in the night

Budapest è una meta sempre più ambita negli ultimi anni dai turisti di tutto il mondo. La città vanta grandi bellezze e un grande patrimonio architettonico, è una meta perfetta per chi vuole concedersi una pausa tra relax e cultura.

Se hai pochi giorni, come ne abbiamo avuti noi, ti consigliamo di strutturarti un programma pensato giorno per giorno per riuscire a vedere il più possibile e non perderti nulla.

Qui vi proponiamo il programma pensato da noi per i nostri pochi giorni nella città, buona lettura e GOOD TRAVEL.

Serata

Per il nostro viaggio abbiamo scelto il periodo natalizio. Partiamo in tarda serata dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e atterriamo all’aeroporto di Budapest-Ferihegy verso le 21. Fin da subito ci sorprende il clima che si rivela non essere così tanto freddo come ci aspettavamo. 

Nonostante ci fossimo informati poco su come raggiungere il centro città, una volta usciti dall’aereoporto troviamo il comodo bus E100, (per prezzi relativi a biglietto, ecc. vi rimandiamo all’articolo “Budapest: consigli utili“) il quale in circa 40 minuti ci porta a Deak  Ferenc, una delle fermate del centro.

La città ci accoglie luminosa, le decorazioni e le luci addobbano le strade principali e proseguono per alcuni chilometri. Non ci aspettavamo tutte queste decorazioni, e il clima natalizio ci avvolge, donandoci la vista di una città da cartolina.

Poco più tardi arriviamo in hotel, come compagnia ci siamo affidati ad Easy Hotel, avendola già provata precedentemente ad Amsterdam, inoltre è una catena di hotel economica, ideale per una vacanza di pochi giorni. La posizione dell’hotel è ottimale, distando solo una ventina di minuti dalla via principale Vàci utca.

Stanchi e affamati, con le forze in esaurimento, decidiamo ugualmente di andare verso una delle attrazioni a nostro parere, più belle e curiose di Budapest : lo Szimpla Kert.

Lo Szimpla Kert è il primo romkocsmà (ruin pub) di Budapest, ovvero un locale nato all’interno di palazzi e spazi abbandonati. I Ruin Pub sono moltissimi nella città e negli ultimi anni sono divenuti una tipica attrazione;lo Szimpla è considerato il più importante della capitale e rientra tra i 3 migliori bar a livello mondiale, è un locale dall’atmosfera informale, decisamente rivolto ai turisti, ma di grande richiamo anche per la gente del posto. Ideale per bere un drink, sorseggiare una birra in compagnia, ascoltare della musica dal vivo e perché no fumare dallo shisha. L’interno è decisamente inusuale, composto da oggetti stravaganti, graffiti, cianfrusaglie e un cinema all’aperto. Ci ha letteralmente lasciato a bocca aperta, l’ingresso è completamente gratuito ma all’entrata sarete sottoposti a dei controlli di sicurezza, specialmente di sera per via della grande quantità di persone che affolla il locale.

Giorno 1

Per il nostro primo giorno decidiamo di coccolarci e far colazione in uno dei bar più belli di Budapest, sto parlando del New York Cafe, cuore pulsante del New York Palace.

Ci rechiamo in tarda mattinata e notiamo subito la gran fila all’ingresso, in realtà è molto scorrevole e nel giro di qualche minuto ci ritroviamo seduti al nostro tavolo, avvolti in un atmosfera Belle Époque: affreschi sul soffitto, decorazioni curate nel minimo dettaglio, l’oro è il coloro predominante. Per chi ama tale stile è un luogo imperdibile, la sensazione è quella di fare un tuffo nel passato. In più ad accentuare tutto ciò, nel bel mezzo della colazione ci ritroviamo in mezzo ad una esibizione di alcuni artisti muniti di violino, violoncello, piano, che ci hanno regalato musica classica dal vivo.

Il menù è molto ampio, i prezzi oltre alla media sono giustificati comunque dal contesto in cui ci si trova.

Riforniti di abbastanza calorie, ci rechiamo alla Grande Sinagoga, uno degli edifici di culto ebraico più grande del mondo. Per apprezzare al meglio ogni singolo particolare e non lasciarsi sfuggire nulla, consigliamo di visitare il luogo accompagnati da una guida, che vi spiegherà anche la storia dell’adiacente quartiere ebraico.

Nel prezzo del biglietto per la Sinagoga è incluso anche la visita al Museo dell’Olocausto (che si trova sotto la sinagoga), e la visita al Museo Archivio Ebraico Ungherese, situato al primo piano di un edificio adiacente.

Sempre in zona raggiungiamo il grande mercato coperto che si trova sul lato di Pest in corrispondenza del Ponte della Libertà. E’ sviluppato su 3 piani, nel seminterrato è presente un supermercato, al piano terra vi è il vero e proprio mercato con prodotti tipici e non, per tutti i gusti, mentre al piano superiore sono presenti vari chioschi che offrono piatti tradizionali a prezzi molto contenuti. Sono presenti inoltre numerosi negozi di souvenir con i prezzi più bassi che noi abbiamo trovato in tuttà la città.

Adiacente al mercato coperto si trova il Ponte della Libertà che attraversa il Danubio e collega Buda a Pest. Costruito tra il 1894 e il 1896, fu inaugurato alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe. Sul ponte transitano regolarmente tram, automobili e pedoni.

 Non temete se il ponte dovesse iniziare a tremare, è dovuto ai soventi passaggi dei tram e alla particolare struttura in acciaio del ponte stesso.

Non vi è nulla di meglio che concludere la giornata osservando il tramonto dall’alto. La Collina di Gellért, situata a sud-est della collina del castello, offre uno dei punti panoramici più belli della città. Raggiungere la cima non è per nulla faticoso, inoltre sulla strada vi sono numerose panchine e diversi punti panoramici.

E’ coronata dal Monumento della Libertà e da una sorta di fortezza mai utilizzata.

Per la cena abbiamo optato per un pasto caldo e veloce ai mercatini di natale, nella centralissima piazza Vörösmarty. Le bancarelle offrono vini e liquori caldi, cibi salati e dolci tipici del luogo, come il particolare ‘rotolo’ di pasta zuccherata, il “Kurtoskalacs”, cotto direttamente sul fuoco, davvero particolare ma ideale per i golosissimi!

I mercatini si possono trovare in molti angoli della città e le bancarelle espongono un’ampia varietà di prodotti artigianali e non.

Mercatino di Natale

Giorno 2

Il secondo giorno è arrivato, una dolce colazione non può mancare e per questa giornata abbiamo scelto la caffè-pasticceria Gerbeaud, considerata come la più buona d’Ungheria e tra le più ricche di tradizioni in tutta Europa. Il menù è molto vario ed in particolare consigliamo di gustare l’ottima torta “Gerbeaud 160”, possiamo assicurare che un dolce così buono merita di essere assolutamente assaggiato almeno una volta nella vita, soprattutto dai più golosi…provare per credere! 

Non siamo rimasti invece così colpiti dall’altra loro specialità, la “Dobos” che invece è altamente ben recensita su Trip Advisor.

Ci dirigiamo verso lisola Margherita, e lungo il tragitto ci fermiamo a riflettere dinanzi al monumento intitolato “Scarpe sul Danubio”, in memoria delle persone uccise dal partito fascista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Raggiunta l’isola, ci sentiamo come avvolti dalla natura, finalmente un po’ di riposo per le nostre orecchie, lontane dal traffico cittadino, ma non per le nostre gambe. A farci compagnia solo i molti sportivi, che coraggiosi sfidano il freddo mattutino.

Alle 13.40 abbiamo prenotato la visita al Parlamento di Budapest con guida in italiano. L’intero percorso ha una durata di circa 40 minuti, tramite l’audio guida si riesce ad apprezzare e capire ogni singolo dettaglio. Il Parlamento di Budapest è considerato uno dei più belli del mondo ed annualmente vi lavorano pittori e restauratori per il suo mantenimento. Certamente chi ama la storia e l’arte apprezzerà moltissimo la visita.

Dovete sapere che durante il periodo invernale a Budapest il tramonto giunge molto presto ed alle 15, i colori e le sfumature della città iniziano già a trasformarsi per lasciare il posto al crepuscolo. Il Bastione dei Pescatori, ottimo punto panoramico, prende il nome dall’antica corporazione dei pescatori che era stata incaricata di difendere questo tratto di muro durante il medioevo. E’ ottimo per ammirare il tramonto e la città in uno dei momenti migliori, l’accensione delle luci.

Prima di scendere, con la famosa funicolare Budavari Sikló, decidiamo di fare un salto nelle vicinanze, al Castello di Buda, storico palazzo abitato dai re ungheresi e famoso per lo stile barocco medievale e per le case ed edifici pubblici del diciannovesimo secolo, inserito tra i patrimoni dell’ UNESCO nel 1987.

A cena un po’ d’Italia! Decidiamo di assaggiare la pizza da Local Korner, un locale gestito da due giovani ragazzi ungheresi molto simpatici e solari. Sulle pareti del locale è presente una mappa del mondo con relative dediche, disegni, monete lasciate da turisti di ogni parte della Terra, ed anche noi siamo stati invitati a porre un ricordo del nostro passaggio, ovviamente non ce lo siamo fatti dire due volte… 

Pizza buona, diversa da quella italiana, ma dal gusto gradevole.

P.S. il menù in realtà non è che un elenco di possibili ingredienti (piuttosto poco convenzionali su una pizza italiana) che tu puoi scegliere o meno di mettere, in altre parole la pizza te la componi tu.

Giorno 3

Nel terzo e ultimo giorno la parola d’ordine è stata: RELAX. Infatti la mattina decidiamo di provare le terme o meglio, i Bagni Széchenyi. Se qualcuno ha provato le terme qui in Italia si renderà conto delle differenze tra le due. In Ungheria la concezione di questi luoghi va al di là del desiderio di relax, è considerato un luogo per riunirsi a parlare, per purificarsi e perché no, anche per giocare a scacchi!

Usciamo dalle terme all’ora di pranzo e sentiamo un certo languore, quindi dopo una rapida visita al castello Vajdahunyad che sorge all’interno del parco stesso, decidiamo di provare alcuni cibi delle bancarelle limitrofe: un pancake di patate arricchito da salsicce e verdure.

Purtroppo qui non possiamo scrivere nulla di positivo, poichè se non si è abituati a un’alimentazione particolarmente grassa, vi consigliamo di lasciare perdere. Salsiccia e patate buone, ma molto oliate, fritte e rifritte, insomma solo per chi ha uno stomaco piuttosto forte…

L’intero pomeriggio è completamente libero, quindi ce la prendiamo con molta calma e ammiriamo tutti quei dettagli che nei giorni precedenti ci erano sfuggiti. Nella via dello shopping Vaci Utca acquistiamo ricordini e cerchiamo possibili offerte vantaggiose nei negozi, anche se di fatto nelle grandi catene i prezzi sono pressochè uguali ai nostri.

Come ultima sera, grazie al consiglio di un amico, andiamo da Kajahu; un locale giovanile, divertente e originale. Invece dei soliti menù cartacei per ogni posto a sedere è presente uno schermo al di sotto del piano del tavolo, dal quale possiamo ordinare i vari piatti, giocare a dei mini giochi per ammazzare l’attesa e molto altro, sembra quasi di effettuare una sorta di acquisto online dove ogni piatto presenta una descrizione degli ingredienti, con tanto di foto allegate, e nel giro di pochi minuti siamo serviti. Abbiamo trovato tutto molto buono, compreso il gulash, e il prezzo molto accessibile.

Giorno 4

Sveglia alle 5, è ora di tornare a casa.

Ci dirigiamo verso l’aeroporto…anche questa vacanza è terminata, ci guardiamo attorno e cerchiamo di ricondurre la nostra mente a quando siamo arrivati e a tutte le belle esperienze, che seppur in così pochi giorni abbiamo vissuto. Un altro posto da cancellare sulla cartina e da portare nel cuore.

Al prossimo viaggio!

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