Una notte sotto le stelle a 2.735m nelle Valli di Lanzo

• Dove

Vallone d’Arnas, Valli di Lanzo

• Località di partenza

Pian Sulè, Usseglio

• Lunghezza

19 Km

• Dislivello

1100 m+

• Durata

Breve, ma da noi suddivisa in due giorni per pernottare al bivacco

• Periodo consigliato

Tutto l’anno

• Difficoltà

E

Partiti alle 7 e 30 del mattino ci dirigiamo verso la nostra meta. Il cielo è grigio, ma siamo fiduciosi che il sole spunterà.  Arriviamo a Usseglio e superiamo il paese per proseguire fino alla sbarra di blocco nel Vallone di Arnas. 

Ultimi controlli per verificare di avere tutto il necessario per passare una notte in bivacco a 2735 m e si parte.

Si inizia camminando su una serie di tornanti, che sembrano infiniti. Fortunatamente il sole è spuntato, ad alleviarci la fatica ci pensa il bellissimo paesaggio intorno a noi.

Iniziamo a sentire la prima fatica provocata dallo zaino, per me (Isabella) è la mia prima esperienza con uno zaino da 50 L, ma ecco che al termine del penultimo tornante iniziamo ad intravedere la galleria che porta al “Lago dietro la Torre” (2366 m).

Dopo aver bevuto ed esserci riposati un attimo, riprendiamo il cammino, superiamo la buia galleria e arriviamo al lago, dove possiamo notare l’ex ospedale militare.

Ci fermiamo a mangiare pranzo ai piedi del lago e ci godiamo la pace silenziosa del luogo.

Decidiamo di non sostare tanto tempo. altrimenti riiniziare a camminare si rileverà ancora più difficile, e proseguiamo dritti verso la nostra meta.

Passiamo davanti a quella che è la struttura dell’Enel, e saliamo lungo un sentiero che sbuca nuovamente sulla strada sterrata.

Proseguiamo sulla strada fino ad un grosso masso presente sulla nostra sinistra, qui prendiamo il sentiero proprio dietro di lui.

La salita non è difficile ma la stanchezza e l’impazienza di arrivare iniziano a farsi sentire.

Troviamo anche la prima neve ma ciò non ci ferma, in lontananza iniziamo a vedere quella che sembrerebbe essere la sagoma del bivacco. Superata la diga, dove delle raffiche di vento improvvise ci colpiscono e quasi ci spostano, arriviamo finalmente alla meta.

La giornata è completamente cambiata rispetto a quando siamo partiti, ora il cielo è terso e quindi non possiamo non sederci al di fuori del bivacco per goderci questo magnifico sole ottobrino.

 Il bivacco è molto bello, almeno per noi è meglio di qualsiasi hotel, internamente si trovano coperte, una stufetta, un tavolo in legno e almeno il posto per una ventina di persone. E’ presente anche la corrente elettrica con la quale abbiamo una luce per illuminare l’interno del bivacco e una presa elettrica nel caso in cui avessimo l’esigenza di collegarci qualcosa.

Il tramonto è arrivato con tutte le sue sfumature e la luna è già alta nel cielo. Si prospetta una serata serena e ricca di stelle.

A cena ci scaldiamo con una buona polenta, la temperatura è scesa e ora sentiamo l’aria fresca della montagna. Mentre puliamo il pentolino sentiamo bussare alla porta, subito pensiamo ad altri camminatori come noi, ed invece sono 2 operai dell’Enel che si concedevano una passeggiatina serale, per poi rientrare nella loro struttura vicino al “lago dietro la torre”.  

Due parole sotto le stelle e poi rientriamo per metterci sotto le coperte. La notte non è stata fredda, ma ovviamente è consigliato portarsi dietro felpe e maglie termiche, soprattutto per i più freddolosi come me.

Sveglia presto per vedere lo spettacolo dell’alba. Prendiamo un po’ di neve e la sciogliamo nel pentolino per farci un buon tè caldo e iniziare così la nostra seconda giornata.

Lasciamo il bivacco non prima di aver scritto sull’immancabile diario e, di aver pulito e sistemato l’interno della struttura. Mi raccomando i bivacchi vanno sempre lasciati anche più puliti di come li abbiamo trovati al nostro arrivo.

La giornata è splendida, il cielo è sereno e il sole inizia a riscaldarci. Decidiamo di scendere dalla via da dove siamo saliti e di fermarci nei pressi del lago verde, almeno così è denominato per via del suo colore. Ci togliamo gli scarponcini e ci facciamo un veloce pasto.

Il ritorno è veloce e un po’ malinconico, sulla strada troviamo poca gente nonostante sia domenica.

Arrivati alla macchina stanchi e accaldati, ci voltiamo per guardare tutta la strada percorsa.

Questi 2 giorni immersi nella natura ci hanno regalato paesaggi che ci resteranno per sempre nel cuore, siamo rimasti stupiti da questo magnifico bivacco il quale risulta essere un ottimo punto di appoggio per escursioni sulle imponenti punte limitrofe.

Categorie: Montagna

2 commenti

giorgio · 5 Marzo, 2019 alle 4:06 pm

Le persone che amano la montagna non possono che apprezzare il vostro intento ma soprattutto la vostra ricerca della felicità attraverso ciò che è la vita vera:
NATURA,SEMPLICITA’,RISPETTO.
Grazie ragazzi.
Giorgio b

Mariaclara · 14 Marzo, 2019 alle 10:00 am

Bellissimo articolo! Ricco di preziosi consigli, bravi ragazzi! ❤️😘

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